una pagina dove possano ritrovarsi i cittadini che vogliono reagire alle inefficienze di Quarto e dei suoi amministratori
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venerdì 9 marzo 2012
11 Marzo Consiglio Comunale straordinario per il Castagnaro. Avvertiamo tutti
9 marzo 2012 Arriva, purtroppo, la conferma anche da parte del Sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso: il primo cittadino quartese è stato convocato alla riunione del Comitato Provinciale ordine e sicurezza pubblica per il prossimo 15 marzo che avrà come oggetto di discussione “operazioni tecniche necessarie per la progettazione del sito di smaltimento rifiuti individuato nella cava del Castagnaro”. “Ho ricevuto questa convocazione che spero sia solo un atto consequenziale di un iter già previsto; più volte ci siamo espressi sull’inopportunità di una discarica nella cava in zona Castagnaro, e il nostro parere negativo è stato avallato non solo da tecnici ed esperti ma anche dalle Istituzioni” – ha commentato Giarrusso. Intanto è stato convocato un consiglio comunale straordinario che si terrà domenica 11 marzo alle 10,30 che avrà come oggetto all’ordine del giorno proprio la discarica al Castagnaro.
giovedì 8 marzo 2012
Alessandro Napolitano: "E' finita". Il boss Polverino in manette. Tutti i...
Alessandro Napolitano: "E' finita". Il boss Polverino in manette. Tutti i...: (Pubblicato su Cronache di Napoli del 8marzo 2012) Il boss Giuseppe Polverino in manette. Era latitante dal 2006 MARANO (Alessan...
In carcere il boss Polverino: supermanager del crimine che ama la bella vita due modelle brasiliane per coprire la fuga
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NAPOLI
- Una casa su modello del residence Olgettina, affari riservati e belle
ragazze. Utili, queste, per trascorrere il tempo ma soprattutto per
distrarre gli occasionali passati, i curiosi, i vicini troppo invadenti.
Anche la Guardia Civil, che da troppi giorni stazionava con fastidiosa
perseveranza dalle parti di Jerez de la Fronteira.
E quando i carabinieri hanno bussato alla porta, l’altra sera, il boss Giuseppe Polverino, catturato ieri, e il suo complice ancora una volta hanno mandato avanti loro, le ragazze: due modelle brasiliane, 25 e 27 anni, che hanno provato a trascinarli lontano dalla casa per dare tempo a Polverino e Vallefuoco di scappare. Ci hanno provato senza riuscirci. Troppo noto il vizietto del «barone» Polverino, troppo conosciuta la sua passione per le donne e la sua debolezza da satrapo gaudente. Così, quando le modelle hanno incrociato lo sguardo con quello degli investigatori spagnoli, hanno avuto la certezza che la latitanza del boss era conclusa. Sei anni, è durata la fuga dell’ultimo boss. Sei anni di ricerche, di speranze svanite all’ultimo secondo, di certezze evaporate sul filo della burocrazia internazionale: da una parte la squadretta del maggiore Lorenzo D’Aloia, che non ha mai mollato neppure per un secondo; dall’altra le leggi europee sulle rogatorie e sulle intercettazioni telefoniche, con il loro corollario di farraginosa burocrazia. Un anno fa, per esempio. Giuseppe Polverino aveva lasciato la Spagna per un viaggetto in Olanda con il fido Vallefuoco. I carabinieri napoletani lo avevano localizzato. Ma sono stati costretti a fermarsi perché l’autorità giudiziaria dell’Aja non ha mai autorizzato il loro intervento autonomo, chiedendo gli atti e aprendo un’autonoma procedura per la cattura: inutile, nel frattempo Polverino era rientrato in Spagna. Due anni fa, invece, erano arrivati vicinissimi all’arresto: in Italia, in Campania, in provincia di Napoli. Il 10 aprile del 2010 trovarono, i carabinieri, il suo ultimo nascondiglio: un appartamento a Quarto, sgomberato in tutta fretta. C’erano solo i mobili e una bottiglietta blu di acqua termale, la Solan de Cabras, prodotta nella provincia di Tarragona e in vendita solo in Spagna. Era quella bevuta dal piccolo Vincenzo Giuseppe, il figlio che Giuseppe Polverino ha avuto da Kelly, al secolo Kelen Barbosa de Silva, brasiliana con la quale convive. È la donna che, nel corso di una festa, gli cinge la testa con una corona tempestata di pietre preziose: per lei, il «barone», era invece un re. Ma prima di Kelly c’era stata anche Ana Paula, nel cuore del boss di Marano. Pure lei brasiliana, conosciuta in Italia. Per la precisione in Toscana, luogo di vacanze e di affari dell’ultimo mafioso cresciuto alla scuola dei fratelli Nuvoletta. |
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Giovedì 08 Marzo 2012
FONTE: IL MATTINO
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mercoledì 7 marzo 2012
LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO GIARRUSSO PER L'ARRESTO DI POLVERINO
Quarto (Na). 7.03.2012 Il Sindaco di Quarto nonchè coordinatore provinciale dell'ANCI, Massimo Carandente Giarrusso, esprime grande soddisfazione per l'arresto di Giuseppe Polverino capo reggente dell'omonimo clan, effettuato la notte scorsa a Jerez de la Frontera, in Spagna, grazie ad un'azione congiunta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli con la l'Unidad Central Operativa della Guardia Civil Spagnola. "Un' altra grande vittoria da parte dello Stato - commenta il primo cittadino quartese - e dunque va fatto un grosso plauso alle forze dell'ordine per questa ennesima operazione brillantemente realizzata; con l'arresto di Polverino, speriamo si possa chiudere definitivamente un periodo buio e controverso della storia di Quarto. Come ho più volte ribadito, ci costituiremo parte civile nei processi di camorra che seguiranno perchè troppe volte questa città è stata infangata per colpa di pochi e discutibili personaggi."
lunedì 5 marzo 2012
Forse un pregiudicato in odore di camorra dietro la costruzione del "Quarto Nuovo"
Alessandro Napolitano: Pregiudicato e in odore di camorra, ecco chi gesti...: Il cantiere del centro commerciale nel 2007 (Pubblicato su Cronache di Napoli del 4 marzo 2012) QUARTO (Alessandro Napolitano) –...
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