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domenica 22 luglio 2012

Consiglio comunale 26 luglio e 2 agosto


Il Presidente del Consiglio comunale, Michele Di Falco, informa la cittadinanza che giovedì 26 luglio 2012 alle ore 10:00, in prima convocazione, e giovedì 02 agosto 2012 alle ore 10.00, in seconda convocazione, presso l'aula consiliare "Peppino Impastato, sita nel Piazzale Europa, si terrà la riunione del Consiglio Comunale, in seduta pubblica ordinaria, per esaminare gli argomenti di cui al seguente ordine del giorno:
1) Surroga del consigliere comunale De Vivo Giovanni con il sig. Esposito Gennaro.
2) Surroga del consigliere comunale Carandente Perreca Antonio con il sig. Nicola D'Onofrio.
3) Surroga del consigliere comunale Micillo Andrea con la sig.ra Angela Chianese.
4) Surroga del consigliere comunale Fariello Vitale con il sig. Marrandino Michele.
ll Presidente del Consiglio Comunale
Michele Di Falco

mercoledì 30 maggio 2012

31 MAggio e 5 giugno 2012 Consiglio comunale



ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 MAGGIO 2012, ORE
09:00, PRIMA CONVOCAZIONE, E 5 GIUGNO 2012, ORE 10:00, SECONDA
CONVOCAZIONE
1) Interrogazione presentata dal consigliere comunale Domenico Tiseo prot. n.
379/O.I. del 15/12/2011 inerente l’attuale stato dei lavori nel nuovo Cimitero.
2) Interrogazione presentata dal consigliere comunale Domenico Tiseo prot. n.
385/O.I. del 15/12/2011 ad oggetto: “Decisioni in tema di gestione dei rifiuti 
nell’ambito Domitio-Flegreo”.
3) Interrogazione presentata dalla consigliera comunale Margherita Perugini prot. n.
1470 del 20/01/2012 – Stato di abbandono della zona di Via Cuccaro, Via Pablo
Picasso, Via Pitloo e dintorni e la questione dei confini con il comune di Marano.
4) Interrogazione presentata dai consiglieri comunali Sauro Secone e Umberto
Madonna prot. n. 4517 del 27/02/2012 ad oggetto: <<PUA “Ager Felix”>>.
5) Interrogazione presentata dalla consigliera comunale Margherita Perugini prot. n.
6145 del 16/03/2012 circa le nomine dei nuovi organi sociali Quarto Multiservizi
S.p.A.
6) Interrogazione del Gruppo Consiliare del Partito Democratico prot. n. 277/O.I.
del 03/05/2012 “Esito Progetto di Risanamento ambientale e valorizzazione dei
laghi dei Campi Flegrei.
7) Mozione presentata dal consigliere comunale Umberto Madonna ed altri ad
oggetto: “Mozione di indirizzo sul decoro urbano, piano del colore ed
individuazione di fabbricati indecorosi” prot. 1108 del 16/01/2012.
8) Mozione presentata dai consiglieri comunali Antonio Sabino ed altri prot. n. 
432/O.I. del 22/12/2012 ad oggetto: “Mozione di indirizzo per la costituzione di
parte civile in tutti i processi di camorra”. 
9) Mozione presentata dal consigliere comunale Antonio Sabino ed altri prot. n.
31085 del 23/11/2011 ad oggetto: “Via Seitolla: fogna, marciapiedi, pubblica
amministrazione, alterazione, allargamento e rifacimento manto stradale”.
10)Mozione presentata dal consigliere comunale Antonio Sabino ed altri prot. n.
31086 del 23/11/2011 ad oggetto: “Via S. Maria (fogna, ,marciapiedi, pub. 
Illuminazione, rifacimento e allargamento piano stradale, alberazione).
11)Mozione presentata dai consiglieri comunali Antonio Sabino ed altri prot. n. 
436/O.I. del 22/12/2011 ad oggetto: “Mozione di indirizzo per la ripresa
televisiva e trasmissione web/tv del consiglio comunale”.
12)Mozione presentata dal consigliere comunale Domenico Tiseo prot. n. 311/O.I.
del 21/11/2011 ad oggetto: “Illuminazione stradale del Comune di Quarto”.
13) Mozione prot. n. 31082 del 23/11/2011 presentata dal consigliere comunale
Secone Sauro ed altri ad oggetto: “Fogna Via Casalanno”.
14) Mozione presentata dal consigliere comunale Domenico Tiseo prot. n. 350/O.I.
del 05/12/2011 ad oggetto: Anagrafe pubblica degli eletti.15) Mozione presentata dal consigliere comunale Margherita Perugini prot. n. 33016
del 13/12/2011 ad oggetto: “Mozione consiliare per l’esecuzione del progetto di
riqualificazione della via S. Maria”.
16) Mozione presentata dal consigliere comunale Margherita Perugini prot. n. 33018
del 13/12/2011 ad oggetto: “Mozione consiliare per il miglioramento del servizio
di manutenzione dell’impianto di pubblica illuminazione”.
17)Mozione prot. n. 437/O.I. del 22/12/2011 presentata dai consiglieri Antonio
Sabino ed altri  - Indirizzi per il recupero della struttura di Via Marmolito
denominata “ex Cementificio”.
18)Mozione presentata dal consigliere comunale Domenico Tiseo prot. n. 14/O.I. del
09/01/2012 ad oggetto: “Accesso ai marciapiedi per i diversamente abili”.
19)Mozione presentata dal consigliere comunale Domenico Tiseo prot. n. 18/O.I. del
11/01/2012 ad oggetto: “Situazione ambientale della collina delle Pendine”.
20)Mozione presentata dal consigliere comunale Domenico Tiseo prot. n. 123/O.I.
del 06/03/2012 su la “Fescina”.
21)Mozione presentata dalla consigliera comunale Margherita Perugini prot. n. 6319
del 19/03/2012 inerente la pubblicazione di dati relativi al Servizio Raccolta e
Smaltimento Rifiuti.
22)Mozione presentata dal consigliere comunale Antonio Goliuso, prot. n. 191/O.I.
del 05/04/2012 – Stato di abbandono Villa Comunale Papa Giovanni XXIII.
23)Mozione presentata dal consigliere comunale Antonio Goliuso prot. n. 192/O.I. 
del 05/04/2012 inerente l’atto di diffida legge 24 gennaio 2011 n. 1 – prot. 
75288/Area II^ EE.LL. – UTG Napoli 07/12/2011 Telegrafo.
24)Mozione presentata dal consigliere comunale Antonio Goliuso prot. n. 195/O.I. 
del 05/04/2012 inerente lo stato di abbandono Via Spinelli.
25)Mozione presentata dal consigliere comunale Antonio Goliuso prot. n. 197/O.I. 
del 05/04/2012 inerente lo stato di abbandono Fescina.
26)Mozione presentata dal consigliere Goliuso Antonio prot. n. 198/O.I. del
05/04/2012 inerente botteghe storiche e tradizionali.
27)Mozione presentata dal consigliere comunale Antonio Sabino ed altri prot. n.
210/O.I. del 13/04/2012 - Bonifica alveo di Via Consolare Campana.
28)Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico consiglieri
comunali Antonio Sabino, Antonio Goliuso, Umberto Madonna e Antonio
Granato prot. n. 254/O.I. del 30/04/2012 ad oggetto: “Mozione – Stato di
abbandono Monumento ai lavoratori Via del 1° Maggio angolo Via A. De Curtis”.
29)Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico consiglieri
comunali Antonio Sabino, Antonio Goliuso, Umberto Madonna e Antonio
Granato prot. n. 255/O.I. del 30/04/2012 ad oggetto: “Mozione – Stato di
abbandono Via E. Pessina – Via Morosini”.
30)Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico consiglieri
comunali Antonio Sabino, Antonio Goliuso, Umberto Madonna e Antonio
Granato prot. n. 256/O.I. del 30/04/2012 ad oggetto: “Mozione – Rete WI-FI”.31)Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico consiglieri
comunali Antonio Sabino, Antonio Goliuso, Umberto Madonna e Antonio
Granato prot. n. 257/O.I. del 30/04/2012 ad oggetto: “Mozione – Cartelli 
toponomastica – Cartelli di indicazione stradale – Intitolazione nuove strade”.
32)Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico consiglieri
comunali Antonio Sabino, Antonio Goliuso, Umberto Madonna e Antonio
Granato prot. n. 258/O.I. del 30/04/2012 ad oggetto: “Mozione – Segnaletica
orizzontale e verticale di Via Consolare Campana.
33)Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico prot. n. 276/O.I.
del 03/05/2012 ad oggetto: “Mozione – Controllo dell’alveo di Via Crocillo”.
34)Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico prot. n. 278/O.I.
del 03/05/2012 ad oggetto: “Mozione – Riscossione oneri Concessori”.
35)Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico prot. n. 279/O.I.
del 03/05/2012 ad oggetto: “Mozione – manutenzione strade comunali.
36)Mozione presentata dai consiglieri comunali Antonio Goliuso ed altri, prot. n.
309/O.I. del 17/05/2012 ad oggetto: “Indirizzo in mozione su INQUINAMENTO
AMBIENTALE della TORREFAZIONE di CAFFE’ di via Consolare Campana.
37) Esame ed approvazione verbali sedute precedenti.
38)Approvazione Regolamento per la costruzione delle Cappelle private nel cimitero
comunale.
Quarto, 25 maggio 2012         
 Il Presidente del Consiglio Comunale
       Michele Di Falco

lunedì 26 marzo 2012

30.3 e 3.4 Consiglio comunale

Il Presidente del Consiglio comunale, Michele Di Falco, informa la cittadinanza che venerdì 30 marzo 2012 alle ore 10.00, in prima convocazione, e martedì 03 aprile 2012 alle ore 11.00, in seconda convocazione, presso l'aula consiliare "Peppino Impastato, sita nel Piazzale Europa, si terrà la riunione del Consiglio Comunale, in seduta pubblica ordinaria, per esaminare gli argomenti di cui al seguente  ordine del giorno:
1) Discussione inerente Quarto Multiservizi S.p.A
2) Approvazione nuovo Piano Industriale Raccolta Differenziata "Sistema integrato di gestione Rifiuti Solidi Urbani" su tutto il Territorio Comunale – Indirizzi per la società "Quarto Multiservizi S.p.A."
Quarto, 21 marzo 2012

lunedì 5 marzo 2012

8 e 13 marzo Consiglio comunale


Il Presidente del Consiglio comunale, Michele Di Falco, informa la cittadinanza che giovedì 08 marzo 2012 alle ore 10.00, in prima convocazione, e martedì 13 marzo 2012 alle ore 11.00, in seconda convocazione, presso l'aula consiliare "Peppino Impastato, sita nel Piazzale Europa, si terrà la riunione del Consiglio Comunale, in seduta pubblica ordinaria, per esaminare gli argomenti di cui al seguente  ordine del giorno:
1) Discussione inerente Quarto Multiservizi S.p.A
2) Approvazione nuovo Piano Industriale Raccolta Differenziata "Sistema integrato di gestione Rifiuti Solidi Urbani" su tutto il Territorio Comunale – Indirizzi per la società "Quarto Multiservizi S.p.A."
Quarto, 1 marzo 2012

giovedì 26 gennaio 2012

Venerdì 27 gennaio Consiglio comunale straordinario contro il rischio discarica

Ufficio Giunta e Consiglio   26/01/2012

Il Presidente del Consiglio Comunale, Michele Di Falco, informa la cittadinanza che venerdì 27 Gennaio 2012, alle ore 10.00, nell'aula consiliare "Peppino Impastato", sita nel Piazzale Europa, si terrà la riunione del Consiglio Comunale in seduta pubblica straordinaria urgente di prima convocazione, per esaminare i seguenti argomenti all'ordine del giorno:


  1. Mozione presentata dal consigliere comunale Sauro Secone ed altri prot.433/O.I. del 22/12/2011 ad oggetto: "Bozza dell'accordo di programma nella gestione dei rifiuti della Sub Area Domitio-Flegrea".
  2. Mozione presentata dai consiglieri comunali G. Amirante e G. Martusciello "Mozione d'indirizzo Cava del Castagnaro".
  3. Escludere l'uso del materiale codice CER 19.05.03 come materiale di ricomposizione ambientale sul territorio comunale.
La presente convocazione relativa agli argomenti da trattare, aventi ad oggetto la complessa problematica relativa all'esclusione dell'uso del materiale CER 19.05.03 come materiale di ricomposizione ambientale sul territorio comunale, riveste chiaramente carattere d'urgenza

Di seguito il testo della mozione


PER QUESTO DOCUMENTO RINGRAZIAMO IL CONSIGLIERE COMUNALE (CHE HA SCELTO DI RESTARE ANONIMO) CHE CE L'HA INVIATO

Mozione Contro Una Discarica Nel Castagnaro

domenica 27 novembre 2011

30 Novembre Consiglio comunale

Il Presidente del Consiglio comunale, Michele Di Falco, informa la cittadinanza che mercoledì 30 novembre 2011, alle ore 9.00, in prima convocazione, presso l'aula consiliare "Peppino Impastato, sita nel Piazzale Europa, si terrà la riunione del Consiglio Comunale, in seduta pubblica ordinaria, per esaminare il seguente punto all'ordine del giorno:
1) Assestamento generale di Bilancio, esercizio 2011. Esame ed approvazione.

lunedì 14 novembre 2011

21 Novembre Consiglio Comunale


Il Presidente del Consiglio comunale, Michele Di Falco, informa la cittadinanza che venerdì
18 novembre 2011 alle ore 9.00, in prima convocazione, e lunedì 21 novembre 2011 alle ore
10.00, in seconda convocazione, presso l'aula consiliare "Peppino Impastato, sita nel Piazzale
Europa, si terrà la riunione del Consiglio Comunale, in seduta pubblica ordinaria, per
esaminare gli argomenti di cui al seguente ordine del giorno:
1) Interrogazione presentata dal consigliere comunale Umberto Madonna prot. n. 28503 del
26/10/2011 ad oggetto: “Interrogazione consiliare al Sindaco in merito alla richiesta ripristino
legalità”.
2) Interrogazione presentata dal consigliere comunale Antonio Sabino ed altri prot. n. 27572 del
18/10/2011 ad oggetto: “Interrogazione consiliare al Sindaco in merito alla “Bozza di accordo di
programma” con la Provincia di Napoli sul ciclo integrato dei rifiuti”.
3) Esame ed approvazione verbali sedute precedenti.
4) Approvazione del progetto definitivo dell’opera pubblica denominata “Complesso Parrocchiale
in via Plinio il Vecchio”, e adozione di variante allo strumento urbanistico generale con il
procedimento di cui all’articolo 19, commi 2 e 4, del decreto del Presidente della Repubblica n.
327/2001.
5) Richiesta di irrilevanza paesaggistica del corso d’acqua denominato “Canale di Quarto”.
6) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – Sentenza Trib. N. 123/04 vertenza Di Maro Assunta c/Comune di Quarto.
7) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sentenza 4278/06 GdP vertenza Ippolito –Mallardo c/Comune di Quarto.
8) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – Sentenza GdP di Barletta n. 772/07 vertenza Mediagraphic srl c/Comune di Quarto.
9) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sent. Tribunale n. 250/08 vertenza Edil Quarto 90 c/Comune di Quarto.
10) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sentenza GdP n. 2282/07 vertenza Nugnes Ines c/Comune di Quarto.
11) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sentenza GdP n. 2257/07 vertenza D’Alterio Ciro c/Comune di Quarto.
12) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sentenza GdP n. 3817/07 vertenza Principe Carlo c/Comune di Quarto.
13) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sentenza GdP n. 1624/08 vertenza Paragliola Salvatore e Antonietta c/Comune di
Quarto.
14) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sent. GdP n. 335/08 vertenza Esposito Ferdinando c/Comune di Quarto.
15) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sent. GdP n. 5499/07 vertenza Cerino Mario c/Comune di Quarto.
16) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – decisione CdS n. 2360/08 vertenza Gianca srl c/Comune di Quarto.
17) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sent. GdP n. 3679/07 vertenza Cerlino Vincenzo c/Comune di Quarto.
18) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sent. Tribunale n. 119/08 vertenza Cecere Vincenza c/Comune di Quarto.
19) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sent. G. di P. n. 4554/07 e 2808/08 vertenze Imperatore Vincenzo c/Comune di
Quarto.
20) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 – sent. G.di P. n. 4201/06 – vertenza Ioffredo Sabatino c/Comune di Quarto.
21) Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n.
267/2000 - sent. G. di P. n. 2240/07 vertenza Spina Teodora c/Comune di Quarto.
22) Vertenza Comune di Quarto c/ Di Francia Antonio e Gennaro – Sent. G.di P. n. 6723/05.
Riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 c. 1 lett. a) D. Lgs. n. 267/2000
23) Riconoscimento di legittimità di debiti fuori bilancio (art. 194 D. Lgs. n. 267/2000).
Eliminazione pericoli alla Scuola M. Napoli ed espurgo alla Pia Unione Fratelli e sorelle di tutti.
Impresa Caridi Domenico.

mercoledì 26 ottobre 2011

Cosa il governo ha promesso di fare, lettera alla BCE

Fonte: Corriere della Sera

PREMESSA
L’Italia ha sempre onorato i propri impegni europei e intende continuare a farlo. Quest’estate il Parlamento italiano ha approvato manovre di stabilizzazione finanziaria con un effetto correttivo sui saldi di bilancio al 2014 pari a 60 miliardi di euro. Sono state così create le condizioni per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, con un anno di anticipo rispetto a quanto richiesto dalle istituzioni europee. Dal 2012, grazie all’aumentato avanzo primario, il nostro debito scenderà.
Tuttavia, siamo consapevoli della necessità di presentare un piano di riforme globale e coerente.
La situazione italiana va letta tenendo in debita considerazione gli equilibri più generali che coinvolgono l’intera area europea. Mesi di tensioni sui mercati finanziari e di aggressioni speculative contro i debiti sovrani sono, infatti, il segnale inequivocabile di una debolezza degli assetti istituzionali dell’area euro. 
Per quel che riguarda l’Italia, consapevoli di avere un debito pubblico troppo alto e una crescita troppo contenuta, abbiamo seguito sin dall’inizio della crisi una politica attenta e rigorosa.
Dal 2008 ad oggi il nostro debito pubblico è cresciuto, in rapporto al Pil, meno di quello di altri importanti paesi europei. Inoltre, la disciplina da noi adottata ha portato a un bilancio primario in attivo. Situazione non comune ad altri Paesi.
Se problemi antichi, come quello del nostro debito pubblico, danno luogo oggi a ulteriori e gravi pericoli, ciò è soprattutto il segno che la causa va cercata non nella loro sola esistenza, ma nel nuovo contesto nel quale ci si è trovati a governarli.
A.              I FONDAMENTALI DELL’ECONOMIA
Il Governo italiano ha risanato i conti pubblici e conseguirà l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. Il debito pubblico in rapporto al PIL è stato ricondotto su un sentiero di progressiva riduzione.
Nel 2014 avremo un avanzo di bilancio (corretto per il ciclo) pari allo 0,5% del PIL, un avanzo primario pari al 5,7% del PIL e un debito pubblico al 112,6% del PIL. Per realizzare questo obiettivo sono state approvate durante l’estate in tempi record due importanti manovre di finanza pubblica che comporteranno una correzione del deficit tendenziale nel quadriennio 2011-2014 pari rispettivamente a 0,2%, 1,7%, 3,3% e 3,5% del PIL. Nel 2011 si prevede un avanzo primario consistente pari allo 0,9% del PIL. Nonostante l’aumento delle spese per il servizio del debito, questo consentirà la riduzione del rapporto debito/PIL già nel 2012. I dati relativi ai primi otto mesi dell’anno in corso sono coerenti con questi obiettivi.
È doveroso segnalare che la nuova serie dei conti nazionali indica che nel 2010 il Pil italiano è cresciuto dell’1,5% e non dell’1,3% e, nei due anni della crisi, il Pil si è ridotto meno di quanto prima stimato (-1,2% invece di -1,3% nel 2008 e -5,1% invece di -5,2% nel 2009).
Come conseguenza della revisione contabile operata da Eurostat il rapporto deficit/Pil, che è stato confermato a 4,6% per il 2010, è praticamente allineato a quello della Germania, rivisto dal 3,3% al 4,3%. Si noti, inoltre, che l’Eurostat ha rettificato al rialzo anche i rapporti deficit/Pil della Francia (dal 7% al 7,1%), della Spagna (dal 9,2% al 9,3%), della Grecia (dal 10,5% al 10,6%) e del Portogallo (dal 9,1% al 9,8%).
In conclusione, nel 2010 l’Italia aveva, insieme alla Germania, il comportamento largamente più virtuoso in termini di indebitamento netto in rapporto al Pil.
B.               CREARE CONDIZIONI STRUTTURALI FAVOREVOLI ALLA CRESCITA
Siamo ora impegnati nel creare le condizioni strutturali favorevoli alla crescita. Il Governo ritiene necessario intervenire sulla composizione del bilancio pubblico per renderla più favorevole alla crescita.
Con questo obiettivo il Governo intende operare su quattro direttrici nei prossimi 8 mesi:
-         Entro 2 mesi, la rimozione di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all’attività economica, così da consentire, in particolare nei servizi, livelli produttivi maggiori e costi e prezzi inferiori;
-         Entro 4 mesi, la definizione di un contesto istituzionale, amministrativo e regolatorio che favorisca il dinamismo delle imprese;
-         Entro 6 mesi, l’adozione di misure che favoriscano l’accumulazione di capitale fisico e di capitale umano e ne accrescano l’efficacia;
-         Entro 8 mesi, il completamento delle riforme del mercato del lavoro, per superarne il dualismo e favorire una maggiore partecipazione.
Nei prossimi 4 mesi è, ad ogni modo, prioritario aggredire con decisione il dualismo Nord-Sud che storicamente caratterizza e penalizza l’economia italiana. Tale divario si estrinseca in un livello del Pil del Centro-Nord Italia che eguaglia il livello delle migliori realtà europee, e quello del Mezzogiorno, che è collocato in fondo alla graduatoria europea.
A riguardo, l’esecutivo è intenzionato a utilizzare pienamente i fondi strutturali,  impegnandosi in una loro revisione globale, inclusi quelli per lo sviluppo delle infrastrutture, allo scopo di migliorarne l’utilizzo e ridefinirne le priorità in stretta collaborazione con la Commissione Europea. Tale revisione consentirà un’accelerazione, una riconsiderazione delle priorità dell’uso dei Fondi e una regia rafforzata, dove l’Italia è disposta a chiedere un sostegno tecnico alla commissione europea per la realizzazione di questo ambizioso obiettivo. Il programma straordinario per lo sviluppo del Mezzogiorno è definito in maniera evocativa “Eurosud” e nasce dalla convinzione che la crescita del Sud è la crescita dell’Italia intera.
Il Governo, quindi, definirà ed attuerà la revisione strategica dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013. Tale revisione risponde alle Raccomandazioni del Consiglio del 12 luglio 2011 sul Programma Nazionale di Riforma dell’Italia.
Esso si basa su una più forte concentrazione dei Programmi sugli investimenti maggiormente in grado di rilanciare la competitività e la crescita del Paese, segnatamente intervenendo sul potenziale non utilizzato nel Sud, e su un più stringente orientamento delle azioni ai risultati (istruzione, banda larga, ferrovie, nuova occupazione). Tale revisione potrà comportare una riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale dei programmi comunitari.
Le risorse resesi disponibili a seguito di questa riduzione saranno programmate attraverso un percorso di concertazione tra il Ministro delegato alle politiche di coesione, il Commissario europeo competente e le regioni interessate basato su una cooperazione rafforzata con la Commissione europea attraverso un apposito gruppo di azione.
Tale piano d’azione sarà definito entro il 15 novembre 2011.
La creazione delle condizioni strutturali per la crescita dell’intero Paese passa inevitabilmente per la revisione delle politiche di:
a.                 promozione e valorizzazione del capitale umano;
b.                efficientamento del mercato del lavoro;
c.                 apertura dei mercati in chiave concorrenziale;
d.                sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione;
e.                 semplificazione normativa e amministrativa;
f.                  modernizzazione della pubblica amministrazione;
g.                 efficientamento e snellimento dell’amministrazione della giustizia;
h.                accelerazione della realizzazione delle infrastrutture ed edilizia;
i.                   riforma dell’architettura costituzionale dello Stato.
a.       Promozione e valorizzazione del capitale umano
L’accountability delle singole scuole verrà accresciuta (sulla base delle prove INVALSI), definendo per l’anno scolastico 2012-13 un programma di ristrutturazione per quelle con risultati insoddisfacenti; si valorizzerà il ruolo dei docenti (elevandone, nell’arco d’un quinquennio, impegno didattico e livello stipendiale relativo); si introdurrà un nuovo sistema di selezione e reclutamento.
Si amplieranno autonomia e competizione tra Università. Si accrescerà la quota di finanziamento legata alle valutazioni avviate dall’ANVUR e si accresceranno i margini di manovra nella fissazione delle rette di iscrizione, con l’obbligo di destinare una parte rilevante dei maggiori fondi a beneficio degli studenti meno abbienti. Si avvierà anche uno schema nazionale di prestiti d’onore.
Da ultimo, tutti i provvedimenti attuativi della riforma universitaria saranno approvati entro il 31 dicembre 2011.
b.      Efficientamento del mercato del lavoro
È prevista l’approvazione di misure addizionali concernenti il mercato del lavoro.
1. In particolare, il Governo si impegna ad approvare entro il 2011 interventi rivolti a favorire l'occupazione giovanile e femminile attraverso la promozione: a. di contratti di apprendistato contrastando le forme improprie di lavoro dei giovani; b. di rapporti di lavoro a tempo parziale  e di contratti di inserimento delle donne nel mercato del lavoro; c. del credito di imposta in favore delle imprese che assumono nelle aree più svantaggiate.
2. Entro maggio 2012 l’esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro a. funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell’impresa anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato; b. più stringenti condizioni nell'uso dei "contratti para-subordinati" dato che tali contratti sono spesso utilizzati per lavoratori formalmente qualificati come indipendenti ma sostanzialmente impiegati in una posizione di lavoro subordinato.
c.        Apertura dei mercati in chiave concorrenziale
Entro il 1° marzo 2012 saranno rafforzati gli strumenti di intervento dell’Autorità per la Concorrenza per prevenire le incoerenze tra promozione della concorrenza e disposizioni di livello regionale o locale. Verrà generalizzata, la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali in accordo con gli enti territoriali.
Le principali disposizioni contenute nella bozza di disegno di legge sulla concorrenza riguardano i settori della distribuzione dei carburanti e dell’assicurazione obbligatoria sui veicoli. Le misure relative al mercato assicurativo sono state definite all’interno di una proposta di legge di iniziativa parlamentare, che è già stata approvata dalla camera dei deputati ed è attualmente all’esame del senato. Le misure concernenti i mercati della distribuzione carburanti sono state integralmente inserite nel Decreto Legge n.98/2011 e pertanto sono già in vigore. Si è preferito adottare uno strumento legislativo quale il decreto che garantisce l’immediata efficacia degli interventi. nel medesimo decreto legge sono state inserite anche altre disposizioni di apertura dei mercati e liberalizzazioni, tra cui si ricorda in particolare la liberalizzazione in via sperimentale degli orari dei negozi. Nel frattempo, fra i primi in Europa, l’Italia ha aperto alla concorrenza il mercato della distribuzione del gas: sono stati adottati e saranno a breve pubblicati nella gazzetta ufficiale i regolamenti che disciplinano le gare per l’affidamento della distribuzione del gas in ambiti territoriali più ampi dei comuni.
Già con il Decreto Legge n.138/2011 sono state adottate incisive misure finalizzate alla liberalizzazione delle attività d’impresa e degli ordini professionali e dei servizi pubblici locali. In particolare già si prevede che le tariffe costituiscano soltanto un riferimento per la pattuizione del compenso spettante al professionista, derogabile su accordo fra le parti. Il provvedimento sullo sviluppo conterrà recherà altre misure per rafforzare l’apertura degli ordini professionali e dei servizi pubblici locali.
Sempre in materia di ordini professionali, nella manovra di agosto, in tema di accesso alle professioni regolamentate, è stato previsto che gli ordinamenti professionali debbano garantire che l'esercizio dell'attività risponda senza eccezioni ai principi di libera concorrenza, alla presenza diffusa dei professionisti su tutto il territorio nazionale, alla differenziazione e pluralità di offerta che garantisca l'effettiva possibilità di scelta degli utenti nell'ambito della più ampia informazione relativamente ai servizi offerti. Inoltre, già in sede di conversione della manovra di luglio (DL n. 98/2011) è stato previsto che il Governo, sentita l'Alta Commissione per la Formulazione di Proposte in materia di Liberalizzazione dei Servizi, elaborerà proposte per la liberalizzazione dei servizi e delle attività economiche da presentare alle categorie interessate. Dopo 8 mesi dalla conversione del decreto legge, tali servizi si intenderanno liberalizzati, salvo quanto espressamente regolato.
Verranno rafforzati i presidi a tutela della concorrenza nel campo dei servizi pubblici locali, con l’introduzione a livello nazionale di sistemi di garanzia per la qualità dei servizi nei comparti idrico, dei rifiuti, dei trasporti, locali e nazionali e delle farmacie comunali, seguendo rispettivamente questa sequenza temporale 3 mesi, 6 mesi, 9 mesi e 12 mesi.
Per quanto riguarda la riforma dei servizi pubblici locali che il Governo italiano - riprendendo quanto già previsto dall’articolo 23 bis del DL 112/2008 - ha approvato nella manovra di agosto 2011 escludendo il settore idrico a seguito di un referendum popolare. Con le disposizioni che si intende varare si rafforza il processo di liberalizzazione e privatizzazione prevedendo che non è possibile attribuire diritti di esclusiva nelle ipotesi in cui l’ente locale affidante non proceda alla previa verifica della realizzabilità di un sistema di concorrenza nel mercato, ossia di un sistema  completamente liberalizzato. Inoltre, viene previsto un ampliamento delle competenze dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nonché  un sistema di benchmarking al fine di assicurare il progressivo miglioramento della qualità di gestione e di effettuare valutazioni comparative delle diverse gestioni.
d.      Sostegno all’imprenditorialità e all’innovazione
Entro il 2011, al fine di favorire la crescita delle imprese il Governo prevede di utilizzare la leva fiscale per agevolare la capitalizzazione delle aziende, con meccanismi di deducibilità del rendimento del capitale di rischio. Verranno potenziati gli schemi a partecipazione pubblica di venture capital e private equity, preservando la concorrenza nei relativi comparti.
Il Governo trasformerà le aree di crisi in aree di sviluppo, rendendo più semplice ed efficace la procedura per definire i programmi di rilancio, che potranno essere finanziati anche con risorse comunitarie.
Forte impegno dell’esecutivo verso le PMI, destinando loro il 50% delle risorse non utilizzate ogni anno del Fondo Rotativo per il Sostegno alle imprese e per gli investimenti in ricerca.
Questi interventi – insieme al Contratto di Sviluppo, già operativo – rientrano a pieno titolo nell’ambito del riordino generale degli incentivi contenuto nello Statuto delle Imprese, che diventerà legge nelle prossime settimane.
Per garantire la liquidità delle imprese si prevede un sistema di certificazione di debiti delle Pubbliche Amministrazioni locali nei confronti delle imprese stesse al fine di consentire lo sconto e successivo pagamento da parte delle banche, in conformità alle procedure di calcolo Eurostat e senza impatto addizionale sull’indebitamento della Pubblica Amministrazione.
e.        Semplificazione normativa e amministrativa
Il Governo incentiva la costituzione di “zone a burocrazia zero” in tutto il territorio nazionale in via sperimentale per tutto il 2013, anche attraverso la creazione dell’U.L.G. – Ufficio Locale dei Governi quale autorità unica amministrativa che coinvolgerà i livelli locali di governo in passato esclusi.
Il Governo mira a semplificare la costituzione del bilancio delle S.r.l., la  digitalizzazione del deposito dell’atto di trasferimento delle quote delle società e lo  snellimento in materia di vigilanza delle società di capitali e degli organi di controllo.
I rapporti con la pubblica amministrazione diventeranno più snelli grazie alla completa sostituzione dei certificati con delle autocertificazioni, mentre le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione resteranno valide solo nei rapporti tra privati.
I controlli sulle imprese si ispireranno a criteri di semplicità e proporzionalità, al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni che possano recare intralcio al normale esercizio delle attività imprenditoriali.
Da ultimo, per quanto riguarda la semplificazione amministrativa verrà completata nei prossimi 6 mesi la strategia di revisione della regolamentazione settoriale, elaborando proposte puntuali di semplificazione dei procedimenti e monitorandone gli effetti. Verrà rafforzata e accelerata l’attuazione del programma di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi derivanti da obblighi di tipo informativo previsti da leggi statali (MOA). Inoltre, ove la disciplina sia di fonte regionale e locale, verranno rafforzati ed estesi gli incentivi previsti dalla manovra estiva per i procedimenti amministrativi relativi all’avvio e alla svolgimento dell’attività d’impresa. L’obiettivo è quello di migliorare il posizionamento dell’Italia nella graduatoria internazionale relativa al Doing Business, nei prossimi 3 anni.
f.        Modernizzazione della pubblica amministrazione
La pubblica amministrazione è un volano fondamentale della crescita. Stiamo creando le condizioni perché la pubblica amministrazione sia pronta ad accompagnare la ripresa, svolgendo una funzione di servizio allo sviluppo e non di zavorra burocratica. Ecco perché la semplificazione, la trasparenza e la meritocrazia sono fondamentali. Un tassello rilevante è costituito dalla piena attuazione della Riforma Brunetta della pubblica amministrazione, in particolar modo dalle misure che rafforzano il ruolo della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche (istituita nel dicembre del 2009) e le cui competenze saranno integrate con il disegno di legge in materia di anticorruzione, già approvato dal Senato, e attualmente all’esame della Camera dei Deputati. Esso rappresenta un passaggio importante per la completa implementazione della riforma della pubblica amministrazione in quanto individua una nuova governance per l’attività di prevenzione e contrasto della corruzione, affidando le funzioni alla Commissione e individuando con estrema puntualità le modalità di accrescimento del livello di trasparenza della pubblica amministrazione.
Per rendere più efficiente, trasparente, flessibile e meno costosa la pubblica amministrazione tanto a livello centrale quanto a livello degli enti territoriali (oltre al vigente blocco del turnover del personale) renderemo effettivi con meccanismi cogenti/sanzionatori: a. la mobilità obbligatoria del personale; b. la messa a disposizione (Cassa Integrazione Guadagni) con conseguente riduzione salariale e del personale; c. il superamento delle dotazioni organiche.
Contestualmente all’entrata in vigore della legge costituzionale recante l’abolizione e la razionalizzazione delle province è prevista l’approvazione di una normativa transitoria per il trasferimento del relativo personale nei ruoli delle regioni e dei comuni.
g.       Efficientamento e snellimento dell’amministrazione della giustizia
Proseguendo sulla linea delle misure definite in estate, verranno rafforzati il contrasto della litigiosità e la prevenzione del contenzioso (anche attraverso la costituzione presso il Ministero della Giustizia di un gruppo tecnico che individui situazioni a forte incidenza di litigiosità e proponga specifici interventi di contrasto). Entro il 30 aprile 2012 verrà completato il progetto in corso presso il Ministero della Giustizia per la creazione di una banca dati centralizzata per le statistiche civili e per quelle fallimentari. Verranno rafforzati i meccanismi incentivanti per gli uffici virtuosi di cui alla Legge n. 111 del 2011. L’obiettivo è quello della riduzione della durata delle controversie civili di almeno il 20 per cento in 3 anni.
h.      Accelerazione della realizzazione delle infrastrutture ed edilizia
Oltre alla realizzazione degli investimenti già concordati con le società concessionarie, il Governo solleciterà una maggiore partecipazione degli investitori privati, definendo entro il 31 dicembre 2011 standard contrattuali tipo che facilitino il ricorso al project financing, con una più chiara ed efficiente allocazione dei rischi tra le parti e accrescendo le certezze sulla redditività dell’opera e la prevenzione di comportamenti di tipo monopolistico nella determinazione dei pedaggi. Verrà rafforzata la qualità della programmazione finanziaria pubblica, definendo obiettivi pluriennali di spesa e concentrando le risorse su progetti considerati strategici.
Il Governo è impegnato nella definizione nelle prossime 10 settimane di alcune opere immediatamente cantierabili, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che potranno beneficiare, a titolo di contributo al finanziamento, della defiscalizzazione (IRAP, IRES) a vantaggio dei concessionari dell’opera stessa. Inoltre sono previste una serie di semplificazioni e velocizzazioni nelle procedure di approvazione dei progetti da parte del CIPE e la suddivisione degli appalti in lotti funzionali per garantire alle PMI un accesso facilitato.
Si prevede lo sblocco degli investimenti privati grazie alla semplificazione delle procedure relative ai contratti di programma dei maggiori aeroporti italiani. Infine, sono previste norme mirate all’ottimizzazione delle gestioni negli impianti portuali e di semplificazione in materia di trasporto eccezionale su gomma.
Da ultimo, è in corso di predisposizione una garanzia “reale” dello Stato (attraverso propri beni immobili, e non solo di natura finanziaria) per i mutui prima casa di giovani coppie, prive di contratto di lavoro a tempo indeterminato. Questo garantirà un nuovo impulso al mercato immobiliare e alle nuove famiglie.
i.         Riforma dell’architettura costituzionale dello Stato
Il Governo italiano è impegnato in un processo di complessiva riforma costituzionale. Essa riguarda tanto l’assetto costituzionale dei poteri, quanto la cornice normativa volta a promuovere le condizioni di sviluppo del mercato e una disciplina più rigorosa delle finanze pubbliche.
Pur nella complessità del processo di revisione costituzionale l’Italia intende giungere all’approvazione della prima lettura di tali disegni di legge costituzionale entro i prossimi 6/12 mesi.
In particolare, quanto alla riforma dello Stato, si tratta dei seguenti provvedimenti:
a.     Disegno di legge (già approvato in prima lettura alla Camera) sulla modifica dell’elettorato attivo e passivo per l’elezione al Parlamento nazionale al fine di garantire una maggiore partecipazione giovanile alla vita politica.
b.     Due disegni di legge (all’esame del Parlamento) di riforma complessiva dell’organizzazione dei vertici delle istituzioni politiche, con particolare riferimento alla riduzione significativa del numero dei parlamentari, all’abolizione delle province, alla riforma in senso federale dello Stato, alla maggiore efficienza dei meccanismi decisionali e al rafforzamento del ruolo dell’esecutivo e della maggioranza.
Sul secondo versante, relativo alla disciplina del mercato e al rigore della finanza pubblica, si prevede:
a.     Un disegno di legge (la cui approvazione è in corso proprio in questi giorni presso la Camera dei deputati) di riforma degli articoli della costituzione relativi alla libertà di iniziativa economica e alla tutela della concorrenza, nonché alla riforma della pubblica amministrazione in funzione della valorizzazione dell’efficienza e del merito.
b.     Un disegno di legge sull’introduzione del vincolo di pareggio di bilancio sul modello già seguito in altri ordinamenti europei.
A tal fine si deve ricordare che l’articolo 138 della Costituzione Italiana impone che le leggi costituzionali ad intervallo non minore di tre mesi. Quindi, anche con la massima celerità possibile, le riforme costituzionali richiedono dei tempi minimi imprescindibili.
Le conseguenti leggi attuative saranno successivamente attuate senza indugio, non essendovi vincoli temporali nell’ambito della Costituzione.
C.              UNA FINANZA PUBBLICA SOSTENIBILE
Le pensioni
Nella attuale legislatura la normativa previdenziale è stata oggetto di ripetuti interventi che hanno reso a regime il sistema pensionistico italiano tra i più sostenibili in Europa e tra i più capaci di assorbire eventuali choc negativi.
Grazie al meccanismo di aggancio dell'età pensionabile alla speranza di vita introdotto nel 2010 (art. 12 commi 12-bis e 12-ter, DL 78/2010, come modificato con art. 18 comma 4, DL 98/2011), il Governo italiano prevede che il requisito anagrafico per il pensionamento sarà pari ad almeno 67 anni per uomini e donne nel 2026.
Sono già stati rivisti i requisiti necessari per l’accesso al pensionamento di anzianità. Tali requisiti aumenteranno gradualmente fino ad arrivare a regime a partire dal 2013. Questi requisiti sono in ogni caso agganciati in aumento all’evoluzione della speranza di vita.
La delega fiscale e assistenziale previdenziale
Il provvedimento di iniziativa governativa è già all’esame del Parlamento e sarà approvato, entro il 31 gennaio 2012, quindi con tempi compatibili all’emanazione dei provvedimenti delegati entro il 2012. Comunque, anche al fine di accrescere la fiducia degli investitori, nel rispetto del percorso di risanamento programmato, il Governo ha fornito, con la Legge 148 del 14 settembre 2011, le risorse che saranno reperite con l’esercizio della delega per la riforma dei sistemi fiscale e assistenziale sulla base degli attuali regimi di favore fiscale e delle sovrapposizioni fra agevolazioni e conseguenti inefficienze ad oggi individuate. Tali risorse ammontano ad almeno 4 miliardi di euro nell’anno 2012, 16 miliardi nel 2013 e 20 miliardi di euro annui a decorrere dal 2014. Contestualmente, per dare massima garanzia sul rispetto dei saldi è stata introdotta una clausola di salvaguardia. La clausola prevede che, in caso di ritardo nell’attuazione della delega oltre il 30 settembre 2012, le agevolazioni fiscali vigenti saranno ridotte del 5% per l’anno 2012 e del 20% a decorrere dal 2013. In alternativa, anche parziale, si è stabilita la possibilità di disporre con decreto del Presidente del consiglio, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, la rimodulazione delle aliquote delle imposte indirette, inclusa l’accisa.
In breve, qualora la delega non fosse esercitata entro il 30 settembre 2012 o le nuove disposizioni fiscali e assistenziali non siano in grado di garantire un sufficiente effetto positivo sul deficit (almeno 4 miliardi nel 2012, 16 miliardi nel 2013 e 20 miliardi a partire dal 2014), si avrà una riduzione automatica delle agevolazioni fiscali che garantirà comunque il raggiungimento degli obiettivi di risparmio. Viceversa, se la delega verrà esercitata entro il termine e le nuove disposizioni garantiranno effetti di risparmio almeno pari a quelli previsti, non si procederà dunque al taglio automatico delle agevolazioni.
Le dismissioni
Entro il 30 novembre 2011, il Governo definirà un piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico che prevede almeno 5 miliardi di proventi all’anno nel prossimo triennio. Previo accordo con la Conferenza Stato-Regioni, gli enti territoriali dovranno definire con la massima urgenza un programma di privatizzazione delle aziende da essi controllate. I proventi verranno utilizzati per ridurre il debito o realizzare progetti di investimento locali.
La razionalizzazione della spesa pubblica
Il Governo ribadisce l’impegno a definire entro il 31 dicembre 2011 il programma per la riorganizzazione della spesa previsto dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, in particolare per quanto riguarda: l’integrazione operativa delle agenzie fiscali; la razionalizzazione di tutte le strutture periferiche dell’amministrazione dello Stato e degli enti della previdenza pubblica in modo da creare sinergie e ottimizzare l’uso delle risorse; il coordinamento delle attività delle forze dell’ordine; la razionalizzazione dell’organizzazione giudiziaria nel suo complesso in modo da accelerare i tempi della giustizia civile; e la riorganizzazione della rete consolare e diplomatica. Il Governo attuerà i primi interventi dal 1° gennaio 2012 e darà conto dei progressi realizzati con cadenza trimestrale.
Debito pubblico
Entro il 31 dicembre 2011, il governo affiderà l’elaborazione di un piano organico per l’abbattimento del debito attraverso anche le dismissioni ad una commissione ristretta di personalità di prestigio, in collaborazione con gli enti territoriali e con le principali istituzioni economiche e finanziarie nazionali ed internazionali.
Il costo degli apparati istituzionali  
Il Governo riconosce la necessità di rafforzare gli interventi volti a ridurre i costi degli apparati istituzionali. In particolare, verrà perseguita entro il 2012, una razionalizzazione e soppressione delle provincie e la riallocazione delle funzioni delle Province alle Regioni o ai Comuni, in modo da assicurare un significativo snellimento dei relativi apparati burocratici e degli organi rappresentativi. Verrà rafforzato il regime di incompatibilità fra le cariche elettive ai diversi livelli di governo.
Il pareggio di bilancio
Il disegno di legge di riforma della Costituzione in materia di pareggio di bilancio è già all’esame della Camera dei Deputati. L’obiettivo è quello di una sua definitiva approvazione entro la metà del 2012.
Con le modifiche introdotte con la Legge n.39/2011 alla “Legge di contabilità e finanza pubblica (L. 196/2009) è stata rivista  la normativa relativa alle coperture finanziarie delle leggi a vantaggio del rafforzamento della relativa disciplina fiscale. In particolare, per la copertura degli oneri correnti della legge di stabilità è stata circoscritta la possibilità di utilizzare il miglioramento del risparmio pubblico, escludendo la possibilità di finanziare con tali risorse nuove o maggiori spese correnti.
Definire le ulteriori misure correttive eventualmente necessarie
Il Governo monitorerà costantemente l’andamento dei conti pubblici. Qualora il deterioramento del ciclo economico dovesse portare a un peggioramento nei saldi il Governo interverrà prontamente. L’utilizzo del Fondo per esigenze indifferibili sarà vincolato all’accertamento, nel giugno del 2012, di andamenti dei conti pubblici coerenti con l’obiettivo per l’indebitamento netto del prossimo anno.
D.              CONCLUSIONI
Siamo sicuri che, con l’impegno di tutti, scaturito dalla consapevolezza che ci troviamo a fronteggiare problemi che riguardano l’intera Unione e la tenuta stessa della moneta comune, dunque problemi non circoscrivibili a questa o quella debolezza o forza nazionali, consegneremo ai giovani un’Europa più forte e più coesa.

26 ottobre 2011 19:46

sabato 15 ottobre 2011

20 ottobre 2011 Consiglio comunale

Il Presidente del Consiglio comunale, Michele Di Falco, ha convocato il Consiglio Comunale in seduta pubblica ordinaria di prima convocazione per il giorno 20 ottobre 2011 alle ore 9.00, e in seconda convocazione per il giorno 24 ottobre 2011 alle ore 9.00 per la trattazione del seguente ordine del giorno:
  1. Esame ed approvazione verbali sedute precedenti;
  2. Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di Bilancio anno 2011. Art. 193 D. Lgs. n. 267/2000;
  3. Nomina componenti per la Commissione Speciale per l’adeguamento dello Statuto Comunale.

domenica 2 ottobre 2011

Provincia di Napoli, Cesaro non c'è, «È a Medjugorje con la famiglia»

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NAPOLI - Da qualche tempo si vede poco nelle situazioni ufficiali. Lavora nelle retrovie, ha scelto, come si dice in questi casi, un basso profilo dal punto di vista del presenzialismo. Luigi Cesaro, presidente della Provincia, sembra abbia scelto di delegare sul fronte dell’immagine. Il fatto è questo: da un po’ di tempo a questa parte a rappresentare la Provincia su palcoscenici mediaticamente molto esposti si presenta sempre più spesso il vicepresidente Gennaro Ferrara, professore universitario e rettore dell’università Parthenope.

Politicamente fedelissimo di Cesaro, e perfettamento calato nel ruolo di rappresentanza dell’ente. Capita dunque che Cesaro, in occasione dell’andata a Plymouth della spedizione che ha apposto materialmente la firma per portare le pre-regate dell’America’s Cup a Napoli lui non c’era. Ferrara in sua vece. Allora si disse che Cesaro - che è anche parlamentare - fosse impegnato in delicate votazioni in Commissione e alla Camera.

Questo il motivo della sua assenza. In settimana c’è stato il varo in Consiglio provinciale della società di scopo per la Coppa America in Consiglio provinciale e Cesaro era assente. Ieri e l’altro ieri la visita del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ancora una volta un impeccabile Gennaro Ferrara a rappresentare l’ente di Piazza Matteotti ma di Cesaro nemmeno l’ombra. «È a Medjugorje con la famiglia» trapela.

lu.ro. 


ARTICOLO DEL MATTINO

sabato 27 agosto 2011

29,31 Agosto Consiglio Comunale

In prima convocazione per il giorno 29/8/20 alle ore 10.00
e in seconda convocazione per il giorno 31/8/20 Il alle ore 17.00

ci sarà il consiglio comunale di Quarto

per la trattazione del sottoelencato ordine del giorno:

l) Rendiconto della Gestione per l'esercizio finanziario 2010. Esame ed approvazione.
2) Maggiorazione dell'addizionale all'accisa sull'energia elettrica anno 2011.
3) Bilancio di Previsione annuale 20 Il Pluriennale 2011/2013 e Relazione previsionale e
Programmatica 2011/2013. Esame ed approvazione
4) Approvazione verbali sedute precedenti.
5) mozione presentata dal cons. comunale Antonio Sabino ed altri prot. n. 142/0.1. del 211772011 ad oggetto: "Destinazione ex cementificio sito in Quarto alla via Marmolito n.l12".

venerdì 22 luglio 2011

3o Consiglio Comunale


Per Domenica 24 luglio 2011 alle ore 18,00, per la trattazione del seguente punto all'ordine del giorno: "Realizzazione del Distretto Sanitario (SAUT 59) in via D. Pietri - Quarto - Variante al P.R.G. - Art.24 L.R. n.16 del 22/12/2004 - RATIFICA".

giovedì 14 luglio 2011

Martedì 19 Luglio 2011 Consiglio comunale

Per le ore 10 è convocato il consiglio comunale coi seguenti punti all'ordine del giorno:

    1. Elezione della Commissione Elettorale Comunale;
    2. Nomina Commissione Giudici Popolari;
    3. Costituzione dei Gruppi Consiliari;
    4. Presentazione linee programmatiche del mandato;
    5. Comunicazione in merito alla nota della Prefettura di Napoli acquisita al protocollo generale dell'ente al n.10992 in data 5 maggio 2011 avente ad oggetto: "realizzazione di un campo polivalente nel Comune di Quarto" - Discussione;
    6. Definizione degli idirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni.

  1. 1. Elezione del Presidente del Consiglio Comunale;

  2. 2.Revoca delibere di C.C. n. 31/2007, n. 40/2007 e n. 63/2007 - Adesione e conferimento del compendio di via Marmolito al Consorzio S.O.L.E.

mercoledì 13 luglio 2011

Quarto e Pozzuoli, verifica e primo flop

Entrambe le assise cittadine non sono riuscite ad eleggere il proprio Presidente del consiglio comunale

NAPOLI - Non iniziano nel migliore dei modi le maggioranze dei comuni di Quarto e Pozzuoli. Entrambe le assise cittadine non sono riuscite ad eleggere il Presidente del consiglio comunale. A Quarto, Michele Di Falco (Udc) candidato presentato dalla maggioranza, non ottiene i voti sufficienti alla prima votazione. Le schede bianche sono nove e, fra gli otto consiglieri dell'opposizione c'erano due assenti.

Proteste a Pozzuoli

Nel centro destra cittadino, quindi, tre consiglieri non hanno sostenuto l'esponente dell'Udc. Si alza la tensione e la maggioranza si ritira per consultazioni interne. Al ritorno opposizione in aula ma senza la maggioranza. Manca quindi il numero legale per continuare la seduta. Tutto rinviato al prossimo consiglio comunale. Stessa cosa, o quasi simile, a Pozzuoli, dove, però, non si arriva nemmeno alla prima votazione del Presidente. Dopo il rituale giuramento del sindaco Agostino Magliulo, infatti, la seduta è stata sospesa, dopo la richiesta del consigliere Antonio Buonaiuto.

Al ritorno mezza aula era vuota, della maggioranza erano presenti soltanto il sindaco ed il consigliere Guido Iasiello che, in qualità di consigliere anziano, stava presidiando l'assise. Una cornice però diversa, quella del consiglio puteolano, al quale hanno partecipato numerosi cittadini, associazioni e comitati in protesta a causa dell'emergenza rifiuti. Incalza l'opposizione contro l'amministrazione Magliulo “incapace di governare la città”. «La maggioranza – afferma il capo dell'opposizione, Vincenzo Figliolia – per problemi interni legati ai posti di potere ieri in maniera irresponsabile ha dimostrato la sua totale inadeguatezza. Hanno organizzato scientemente il consiglio comunale a fare il giuramento, dopo di che sono andati via e non sono più tornati. Atto irresponsabile nei confronti della città». Mentre dalla maggioranza continuano a ripetere: “Eravamo impossibilitati a proseguire il consiglio comunale per il troppo caos che c'era nell'aula”. Non c'è stata richiesta da parte della maggioranza di “placare gli animi” per proseguire la discussione. A Pozzuoli voci discordanti anche sugli interventi previsti in aula. Il consigliere del Pd, Elio Buono, infatti, aveva chiesto di intervenire per illustrare le proposte sulla differenziata, intervento, ampiamente negato da Guido Iasiello che presiedeva l'assise (per la prima volta) il quale o per negligenza o per volontà, ha letteralmente “saltato” una richiesta fatta quasi ad inizio consiglio. Buono è stato, infatti, “anticipato” da Buonaiuto che ha poi portato alla sospensione (totale) della seduta comunale. Altro punto cruciale sono le giunte delle due amministrazioni locali.

A Quarto, proprio oggi, il primo cittadino, Massimo Carandente Giarrusso, ha revocato la delega all'ambiente a Domenico Catone. «Una decisione – ha affermato il sindaco – dettata da quanto avvenuto ieri in consiglio. Il nostro deve essere un lavoro di squadra, evidentemente per Catone e per i Verdi non è così». Giunta instabile anche a Pozzuoli. All'appuntamento del primo consiglio comunale i banchi degli assessori erano tutti vuoti, nonostante le nomine siano state fatte qualche settimana fa in modo molto sicuro da Magliulo. Secondo indiscrezioni un rimpasto di giunta è molto probabile. Un riposizionamento delle cariche che potrebbe far riprendere gli equilibri interni alla maggioranza. Stando a fonti vicine alla maggioranza, infatti, il vicesindaco dovrebbe essere espressione della civica Pozzuoli Futura e il Presidente dell'assise cittadina espresso dal partito di Casini.


12 luglio 2011

Articolo de Il Corriere del Mezzogiorno


domenica 3 luglio 2011